«Occorre puntare alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili abbandonando gradualmente il carbone. In Italia ci sono sei centrali elettriche a carbone, cinque delle quali sono nostre. Ci siamo presi l’impegno di chiuderle entro il 2025 e ci sono gli strumenti per farlo». Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Carlo Tamburi, Direttore Italia del Gruppo Enel.
«I grandi produttori di energia – aggiunge – devono passare dal gas e dal carbone alle rinnovabili. Il consumatore finale deve divenire consapevole e usare quanto più possibile l’elettricità. Questo significa anche accettare dei compromessi. Le pale eoliche, per esempio, che sono un modo molto efficiente di utilizzo delle energie naturali, per alcuni non sono belle da vedere, ma il mondo è andato avanti per centinaia di anni con i mulini a vento, di cui le pale eoliche rappresentano l’evoluzione tecnologica. Serve una volontà comune: se continuiamo come negli ultimi cinque anni, la transizione verso un mondo più sostenibile non potrà avvenire».
Per contrastare l’inquinamento atmosferico «il nostro mantra è l’elettrificazione dei consumi. Sostituire il consumo di prodotti ad alto contenuto di carbonio con prodotti elettrici, in primis per la mobilità privata e pubblica, ovvero taxi e autobus, ma anche per le nostre abitazioni, e cioè riscaldamento, acqua sanitaria e cottura. Dobbiamo rendere consapevoli le persone che grazie all’elettrificazione possono vivere meglio e rendere il mondo migliore».
«Con Enel X stiamo proponendo una serie di soluzioni che rendano sempre più praticabile la mobilità elettrica. Per quanto riguarda le abitazioni, la transizione dal gas all’elettrico comporta molti benefici, sia per l’ambiente sia per la sicurezza», conclude.
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