Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, appena eletto banchiere europeo dell’anno dalla stampa finanziaria tedesca, ha dichiarato: “Stiamo lavorando per portare dieci miliardi di finanziamenti agevolati alle aziende che assumono giovani e donne, con una logica simile all’Ires premiale. Il governo usa la leva fiscale, noi i tassi agevolati. In particolare, guardiamo alle aziende che investono in nuove tecnologie e creano nuovi posti di lavoro”.
Durante un’intervista concessa a La Stampa, alla quale ha risposto per un’ora, Messina ha sottolineato: “Credo sia assolutamente necessario recuperare i Neet. Si tratta di un milione e mezzo di ragazzi e ragazze che non studiano e che non lavorano. Impegnarsi per fare in modo che tornino allo studio o che cerchino un posto di lavoro può diventare un ulteriore importante motore di crescita. Noi con la Fondazione Cariplo abbiamo dato vita a un progetto che si muove in questa direzione”.
Rispondendo a una domanda sul salario minimo, Messina ha affermato: “Sono contrario agli slogan. Non facciamo del salario minimo un totem. Concentriamoci sul capitale umano. Giovani, donne, over 50, salari bassi. Questo ci deve interessare. Lo dico consapevolmente: con centomila dipendenti — di cui settantamila in Italia — siamo il primo datore di lavoro privato del Paese”.
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