La procedura per deficit eccessivo “non incide sull’andamento dei mercati e anche in termini di aggiustamento per il prossimo anno, paradossalmente, produce un effetto positivo”. Lo dice Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani della Cattolica, parlando con l’Adnkronos. L’aggiustamento, spiega, “sarà nell’ordine di mezzo punto percentuale ma non ci sarà con la procedura in corso l’obbligo di ridurre il rapporto debito/pil.
Cosa che non saremmo riusciti comunque a fare per l’effetto di cassa dei bonus edilizi. Il debito nei prossimi due anni salirà, ma sarà consentito per i Paesi che hanno una procedura di infrazione per deficit eccessivo in atto”.








