Le esigenze di razionalizzazione del quadro regolatorio che presiede il settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture “nascono dalla necessità di velocizzare l’azione amministrativa in materia di appalti pubblici e concessioni, nonché dalle difficoltà interpretative della codificazione preesistente e dei relativi atti collegati, che si sono rivelate un fattore di rallentamento delle relative procedure.
Non può, al riguardo, non considerarsi lo stesso rilievo dato dal Pnrr all’intervento sul mercato dei contratti pubblici. La semplificazione normativa è perseguita in chiave strumentale rispetto all’attuazione del Piano, nel presupposto che l’intervento codicistico disposto con il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, possa consentire un’accelerazione dell’attività di realizzazione delle opere pubbliche previste”.
Così Carlo Chiappinelli, presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo, nella Relazione sul rendiconto generale dello Stato 2023 della Corte dei Conti.
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