“Il sovranismo non ha futuro, fa male ai Paesi. Chi ama la patria butta via le frontiere”.
Ad affermarlo è stato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nel corso di un incontro con il cantautore Ligabue al Salone del Libro di Torino.
“Il locale senza l’universale non esiste, bisogna pensare all’universale, bisogna pensarsi insieme – ha detto – dobbiamo essere consapevoli che soltanto insieme si può arrivare alla pace. Come si può non provare dolore quando muoiono due bambini di freddo? – ha proseguito – la mamma li ha tenuti stretti altrimenti li avrebbero buttati in mare. Bisogna piangere per queste cose. Così come sono inaccettabili i bambini che muoiono nella striscia di Gaza come quelli uccisi il 7 ottobre e tutti i bambini uccisi in tutte le guerre”.
Per Zuppi, “bisogna avere paura della guerra. Questa paura deve diventare consapevolezza e poi speranza. La parola chiave è speranza. Le lacrime – ha concluso – qualche volta possono essere anche un grande collirio che aiuta a guarire”.
Per saperne di più:

Maria Ressa, premio Nobel per la Pace: “Siamo nel mezzo di un golpe tecnologico. È il momento di rea...

Achille Serra, ex prefetto e vicecapo della Polizia: “C’è un senso di impunità verso i giovani viole...

Disabilità e inclusione: introduzione al tema, servono un nuovo modello culturale, sport e formazion...

Consiglio Ue, Meloni: “Senza misure l’industria è a rischio”. Migranti, muro contro muro con Sánchez

Michael Spence, premio Nobel per l’Economia: “Debiti sovrani e tassi in crescita, non ci sono vie d’...






