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Alessandro Canelli (delegato Anci): «Correggere la manovra economica tenendo conto dei Comuni»

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Intervenire sulla correzione della prossima manovra economica tenendo conto delle difficoltà per i Comuni. Questo quanto ha dichiarato Alessandro Canelli, delegato Anci alla finanza locale e sindaco di Novara, in Audizione alla Camera, sottolineando l’esigenza di tener «conto delle difficoltà per i Comuni nella tenuta dei bilanci per il prossimo anno, in questa che è ancora un’emergenza pandemica con le problematiche economico finanziarie riscontrate negli ultimi due anni per enti».

«La nostra è stata una richiesta di maggior attenzione su tematiche specifiche, non» ha spiegato «sull’imposta di soggiorno e sulla riscossione della Tari, ma anche verso gli effetti dell’aumento dei costi energetici che impattano sulla parte corrente dei bilanci dei Comuni. In campo energetico, in particolare, il comparto dei Comuni spende ogni anno tra 1,6 e 1,7 miliardi di euro. Con l’aumento prevedibile del 30% delle spese energetiche rispetto al 2021, in ballo ci sono circa 500 milioni di euro da recuperare per enti locali, sperando che a risentirne non siano i servizi ai cittadini. Inoltre, abbiamo chiesto un impegno maggiore sul rinnovo dei contratti collettivi previsti per il prossimo anno», ha detto alla trasmissione Economia24 di Rainews24.

«Sul fronte del Pnrr, il capitolo assunzioni resta un nervo scoperto per i municipi» ha detto ancora Canelli, che presiede anche l’Ifel «perché le procedure accelerate previste dal dl 80 non bastano a garantire concorsi rapidi per dotare gli enti dei profili necessari a gestire i progetti. Al taglio del personale subito nell’ultimo decennio che ha privato gli enti di competenze tecniche, il 25% delle unità lavorative in meno, è necessario rispondere il prima possibile con l’assunzione di piu’ persone possibili, giovani e preparati», ha concluso.

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