Il coronavirus non solo ha cambiato le abitudini di tutti, ma cambia (momentaneamente) anche le regole del calcio. Almeno fino a tutto il 2020 e forse anche per il prossimo anno, le squadre in campo potranno effettuare 5 sostituzioni anzichè le tre attualmente consentite dal regolamento (6 in caso di supplementari).
La decisione è stata presa dalla massima autorità mondiale del calcio, l’Ifab (International Football Association Board), che ha accolto una richiesta della Fifa che ha l’obbiettivo di tutelare la salute dei giocatori. La temporanea modifica del regolamento decisa dall’Ifab dunque contribuisce ad alleggerire il carico di impegno fisico dei giocatori che si preparano a tornare in campo per un tour de force inaspettato.
L’aumento da 3 a 5 del numero di sostituzioni consentite avrà però un vincolo non secondario: gli allenatori potranno effettuare i cambi soltanto in tre occasioni durante la partita, e naturalmente anche fra i due tempi. Ciò per evitare troppe interruzioni del gioco. La novità entra in vigore da subito, ma non sarà obbligatoria per tutti i campionati. La decisione sull’opportunità di applicarla è stata lasciata infatti a discrezione di ogni singola Lega. Ifab e Fifa valuteranno in un secondo momento se tale modifica temporanea possa o debba essere estesa ulteriormente (ad esempio per le competizioni da completare nel 2021). Infine, una decisione riguarda anche il Var: può cessare il suo utilizzo al riavvio del campionato, a discrezione di ogni singola lega. Tuttavia, laddove viene utilizzato, tutti gli aspetti delle leggi del gioco e, per estensione, il protocollo Var rimarranno regolarmente in vigore.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






