Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Federica Brancaccio, presidente Ance: “Non siano le imprese a pagare gli errori del Superbonus”

«Se errori ci sono stati, e lo sapremo forse nel tempo, e ci sono stati sicuramente, non li possono pagare imprese, famiglie e cittadini». Lo ha affermato Federica Brancaccio, presidente nazionale di Ance, intervenendo all’evento per i 50 anni di Ance Toscana oggi a Firenze. «Sul Superbonus 110% a un certo punto bisognerà fare chiarezza, non è questo il momento».

«Se non si risolve il problema dei crediti incagliati, e non si portano a compimento i lavori iniziati» ha osservato, «anche con la più bella legge strutturale del mondo sui bonus, io come impresa non andrei a fare un lavoro, ma anche nessuna famiglia, nessun condominio andrebbe a deliberarlo con questo precedente».

Secondo Brancaccio, in ogni caso, «la transizione energetica a costo zero non si fa: ha un costo che, lo dobbiamo capire, socialmente dobbiamo accollarci. In che tempi e in quali forme è tutto da vedere, ed è la vera battaglia che l’Italia deve fare in Europa. La situazione italiana ha delle peculiarità tali per cui senza fondi europei, senza una tempistica che noi come paese membro possiamo scegliere, non si fa. Obiettivi come il 2033 sono irraggiungibili per questo paese; o meglio, sarebbero raggiungibili al ritmo del Superbonus 110%, perché noi abbiamo fatto circa 180-200mila interventi l’anno, ma sappiamo che il Paese non si può permettere il 110% in maniera strutturale».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.