«Tra il 2021 e il 2050 in Italia si stima una riduzione della popolazione residente pari a quasi 5 milioni, fino a poco più di 54 milioni. Nel decennio 21/31 la popolazione scenderà dell’1,8% nelle città, del 5,5% nelle aree rurali e del 9,1% nelle aree interne». Lo sostiene Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari. «Il rapporto annuale dell’Istat presentato oggi, suona tristemente come un “già sentito”».
«Continuerà il processo di invecchiamento e questo avrà impatto sul sistema dell’istruzione in tutte le fasce, sull’economia e sul welfare» spiega Bordignon. «In questo scenario è autolesionistico non investire sui giovani e sul loro protagonismo. Pertanto, ciascuno deve fare la sua parte per consentire ai giovani di avere un futuro nel nostro Paese, ed esserne motore del processo di cambiamento e rinnovamento. Occorre creare un clima di fiducia e di speranza per far ripartire la natalità».
«L’Italia ha bisogno dei suoi giovani. È necessario predisporre un ecosistema che favorisca l’anticipazione delle autonomie, la piena libertà e responsabilità, per immaginare e realizzare progetti di vita che faranno il bene delle persone, delle famiglie e del Paese. Servono politiche integrate che insistano su università, politiche del lavoro, abitative, supporto alle startup e all’imprenditoria giovanile, servizi alle giovani coppie e più coraggio per mettere i giovani nella condizione di essere veramente generativi di futuro», conclude Bordignon.








