“E’ proverbiale che gli italiani siano un grande paese risparmiatore, tra i primissimi nel mondo. Questa virtu’ risiede nelle sue radici profondissime di paese di cultura contadina e di realtà che nei secoli ha dovuto affrontare i disastri più gravi che ha spinto le persone a premunirsi dalla precarietà attivandosi con i risparmi per garantirsi maggiore protezione dagli eventi negativi inattesi”.
Lo sostiene Raffaele Bonanni, ex segretario generale della Cisl in un lungo intervento pubblicato dall’agenzia Italpress.
“Tuttavia in questi ultimi anni, a causa di alcuni eventi inaspettati, e della gestione errata di politiche economiche, il risparmio italico è stato falcidiato pesantemente. Nonostante i depositi bancari delle famiglie italiche, dal 2008 al 2018, si siano ridotti del 20%, comunque rimaniamo ancora tra le realtà più vive, anche se continuando le politiche dell’ultimo ventennio, anche questo primato si dissolverà nel nulla”.
“Va detto innanzitutto che i risparmiatori comuni italiani hanno perso una buona parte dei propri accantonamenti in banca – prosegue Bonanni -avendo dovuto fare fronte, da vero ammortizzatore sociale familiare, alla crisi irrisolta dell’ultimo decennio. L’altra parte di risparmio si è ridotta non avendo più trovato congeniale l’investimento nel mercato degli alloggi, pesantemente tassato nell’ultimo ventennio”.
“Questo aspetto – continua Bonanni – è stato molto sottovalutato dai vari governi che, pur di trovare proventi fiscali immediati, hanno colpito l’edilizia dimenticando che gli italiani non amano investire ne’ in borsa ne’ nella finanza”.
“Il tema è liberare l’edilizia. Diversamente nessuno risparmierà in prospettiva più nulla, e saremo solo sottomessi dal debito insoluto e dal rastrellamento dei risparmi delle banche dirottati verso i mercati finanziari con buoni guadagni per loro, mentre le ‘formiche italiane’ dovranno pagare loro le banche per custodire loro in cassa qualche soldo che a fatica intanto avranno risparmiato. Ora qualcuno già parla di nuovo di ‘patrimoniale’. Basta sapere che la patrimoniale significhi solo esclusivamente tassare ancora di più le case dei risparmiatori italiani”.
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