Il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini (Pd), intervistato da Fabio Martini sulla Stampa, dice che aveva sconsigliato al governo Conte «di prolungare fino al 31 dicembre lo stato di emergenza, perché di mese in mese dobbiamo poter verificare come stiano andando le cose e infatti sappiamo che oggi, a differenza di qualche mese fa, siamo in grado di andare all’“attacco” del virus, anche se non abbiamo ancora vinto. Per questo condivido la scelta del governo di prolungare sino al 15 ottobre: mi pare una buona soluzione».
Per il Recovery occorrerà attendere il prossimo anno, mentre lo sportello del Mes è già aperto da settimane: agosto passerà senza decisioni: non bisognerebbe chiuderlo una volta per tutte questo capitolo? «Sì, io sono per prenderle quelle risorse. Non voglio creare problemi nella maggioranza, mai fondi del Mes senza condizionalità li prenderei subito, e ho apprezzato le parole di Nicola Zingaretti che è stato molto chiaro in queste settimane. Al Movimento Cinque stelle dico di rifletterci».
E se ad un certo punto qualcuno si alzasse e dicesse: prendiamoli ma non tutti e soltanto per interventi urgenti? «Per me varrebbe la pena prenderli tutti, ma se qualcuno mi dice che per una mediazione possibile se ne può prendere una parte, bene: una parte consistente è meglio del niente».
Nella cabina di regia per il Recovery ci saranno le Regioni e avranno autonomia di spesa? «Ho apprezzato che Conte abbia voluto immediatamente convocare i rappresentanti delle istituzioni per discutere delle risorse europee, che considero un grande successo del governo. Ho chiesto al presidente del Consiglio che le Regioni entrino a far parte della cabina di regia. E d’altra parte è impossibile che un governo centrale, non solo quello italiano, possa pensare di investire e gestire tutte quelle risorse da solo».
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