“Investire in banda larga vuol dire investire nella competitività del sistema Paese”. Lo afferma in una nota Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.
“Il digitale ha trasformato il mercato dei media e delle telecomunicazioni che oggi è caratterizzato da tre macro blocchi: le Over the top (OTT), colossi che non hanno quasi mai la sede fiscale principale in Italia, pagano ancora poco o nulla di tasse e assorbono gran parte della capacità della nostra rete con punte che vanno oltre il 75/80% della sua potenza di connessione; il secondo blocco sono le aziende che garantiscono la connettività e investono in infrastrutture di rete; il terzo blocco sono le aziende che producono i contenuti e i servizi che attraverso la rete arrivano a tutti noi”, spiega Boccia.
“Questi ultimi due blocchi devono trovare moderne forme di aggregazione, perché se è vero che la banda ultralarga deve arrivare in tutto il Paese è anche vero che dobbiamo metterci i contenuti, per questo è fondamentale in questa fase storica una forte sinergia con francesi, spagnoli e tedeschi”, aggiunge.
“Il PD – prosegue il ministro – è sempre pronto a contribuire al dibattito e a sostenere questo passo in chiave europea, perché su questi temi si gioca il futuro della società moderna e della democrazia nel mondo al tempo della società e dell’economia globale digitale”.
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