“E’ necessario premiare le aziende alberghiere che riaprono e richiamano i dipendenti, alleggerendo così i costi sostenuti dallo Stato per finanziare gli ammortizzatori sociali.
Una parte di quei risparmi potrebbero tornare alle imprese sotto forma di sgravi sui contributi. Con questa agevolazione anche gli albergatori più indecisi si deciderebbero a riaprire”.
Lo afferma Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, in un’intervista al Corriere della Sera.
“In questo momento che siamo fermi e con molte strutture chiuse, dovremmo almeno approfittare per fare lavori e interventi di ristrutturazione. Un intero settore considera ormai perduto il bilancio 2020 e si sta preparando alla sfida del 2021, proprio per questo al presidente Conte e al ministro Franceschini abbiamo ricordato quanto sia urgente estendere agli alberghi un incentivo come l’Ecobonus”, rileva Bocca.
“Un’ulteriore questione su cui riflettere è il tetto di 5 milioni di ricavi per ottenere i contributi a fondo perduto”.
“La verità – spiega Bocca – è che gli alberghi di fascia medio alta, che ospitano i turisti con elevata capacità di spesa durante le loro vacanze in Italia, sono spesso imprese con fatturati oltre i 5 milioni. A queste aziende il governo potrebbe, per esempio, garantire finanziamento con tassi ridotti”
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