Gli aeroporti riscontrano un ritardo «dovuto al fatto che il Pnrr non ha potuto contemplare, se non per una quota ridotta di 110 milioni legati ad alcuni specifici progetti di digitalizzazione, perché si è partiti dall’assunto, che è un po’ un’aporia, che il trasporto aereo inquina e quindi non va incentivato. A nostro modo di vedere è un po’ il contrario: se una forma di trasporto è così inquinante, ammesso e non concesso che lo sia, bisognerebbe incentivarne l’implementazione ai fini della maggiore ammissibilità nell’ottica delle emissioni di CO2. Questo ritardo è stato in parte in parte colmato dalla capacità di alcuni aeroporti – penso a Malpensa, a Fiumicino e al progetto Enav – tramite finanziamento Bei. Però forse ancora c’è qualcosa da fare». Così il viceministro al Mit, Galeazzo Bignami a margine del convegno “Aeroporti e digitale”.








