La Germania in blocco si schiera contro l’emissione di nuovi eurobond.
Dopo il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, anche il ministro delle Finanze, Christian Lindner, esprime la propria ostilità all’offerta di nuovo debito comune dopo quello che è servito a sostenere il mercato del lavoro ai tempi del Covid e successivamente il Pnrr.
“Non ci mancano sussidi a carico dai contribuenti, non ci mancano nemmeno debiti comunitari – dice l’esponente del partito liberale da Bruxelles, dove è in corso la riunione dell’Eurogruppo -. Al contrario, dobbiamo esaminare criticamente quanto strumenti come Next Generation Eu abbiano effettivamente avuto successo per migliorare la nostra competitività”.
Il ministro tedesco, ovviamente, non può ignorare le tensioni che attraversano la Germania.
Le elezioni europee sono vicine e non mancano certo le spinte più radicali, che chiedono al governo di Berlino di essere meno accomodante nei confronti della Ue.
Soprattutto per iniziative che, alla lunga potrebbero danneggiare i contribuenti.








