“Sulle semplificazioni serve coraggio, bisogna abbattere la cultura del sospetto. La situazione è complessa e drammatica, ma disponiamo di risorse ingenti”.
“Dobbiamo spenderle bene. Non possiamo sbagliare. E’ il momento di eliminare il macigno di procedure farraginose e di controlli autorizzativi preventivi che grava sul Paese produttivo. Servono decisioni coraggiose, prendendosi anche dei rischi”.
Lo dice, in un’intervista al Sole 24 Ore, Franco Bassanini, consulente del ministero dell’Economia per lo sviluppo degli investimenti parlando del dl semplicazioni.
“Bisogna approvare norme forti; magari anche sperimentali, per diciotto mesi, poi si fa un bilancio e si confermano quelle che funzionano bene. E poi bisogna abbattere la cultura del sospetto. Non siamo un Paese di malfattori, tutti pronti a rubare, come pensano alcuni”.
“Non possiamo più permetterci di ingabbiare le energie migliori, i laboriosi, gli innovativi, per paura di pochi disonesti”, aggiunge Bassanini.
Sottolineando che “dobbiamo passare dalla cultura del sospetto alla cultura della fiducia nelle imprese e nei cittadini. Se non li lasciamo correre, sara’ sempre piu’ difficile gestire il debito che abbiamo”.
“Al posto dei controlli ex ante puntiamo sui controlli ex post che sono anche piu’ facili oggi con la blockchain alla cultura del risultato. Nel rispetto delle regole, contano i risultati”, prosegue Bassanini precisando che “come in UK e negli USA, al Parlamento spetta fissare gli obiettivi, i diritti che fa nascere in capo al cittadino, le prestazioni cui il cittadino ha diritto”.
“Il governo deve avere poi gli strumenti flessibili per realizzare quanto la legge ha deciso. Impedire al governo di spostare fondi inutilizzati per metterli dove servono per attuare quel che il Parlamento ha stabilito, è una pretesa da azzeccagarbugli”.
Per Bassanini “la pubblica amministrazione dopo trenta anni di blocco del turnover presenta certo diverse carenze. Ci mancano competenze tecniche, informatiche, manageriali”.
“La nuova stagione di reclutamento deve svecchiare l’amministrazione ma soprattutto coprire questi buchi, ma se pensiamo di far ripartire gli investimenti dopo che abbiamo risolto le carenze tecniche della P.A. stiamo freschi”.
“Vero, i tempi per un reclutamento ben mirato sono medio-lunghi. Per questo nel rapporto (che contiene venti proposte per il decreto semplificazioni) suggeriamo di agire, in questa fase di emergenza, con task force di professionalita’ anche esterne che temporaneamente affianchino le PA”.
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