“Sono fiduciosa e penso che la fine della crisi sanitaria possa portare con sé una grossa voglia di viaggiare, godersi le città e il buon caffè e cibo italiano da parte di tutti, sia dei nostri concittadini che dei turisti di tutto il mondo. E noi operatori del settore, sia piccoli imprenditori, sia grandi realtà come Sirio, sapremo farci trovare pronti per offrire un servizio impeccabile come abbiamo sempre fatto in tutti questi anni”.
E’ quanto ha spiegato a MF-Dowjones Stefania Atzori, a.d. di Sirio, azienda italiana leader nella gestione del catering commerciale nel settore ospedaliero quotata sull’Aim Italia.
“Questi mesi di pandemia”, ha sottolineato la top manager, “ci hanno offerto la possibilità di tirare le fila su molti progetti e accelerare su quelli che riteniamo possano avere maggiore utilità, anche in termini economico-finanziari. Penso per esempio alla crescita del delivery, un modello che ha avuto un boom proprio nella fase di lockdown e che ritengo continuerà anche in futuro”.
“Per esempio, alcuni dei nostri punti vendita, come i Burger King, hanno sempre operato grazie alle consegne a domicilio tramite i principali delivery e continueranno a farlo anche in futuro per soddisfare le richieste della clientela che preferisce godersi il focolare domestico e attendere a casa il proprio cibo preferito”.
“Per il futuro della ristorazione e in generale del catering commerciale in Italia” l’a.d. e’ “positiva, perché abbiamo tutte le carte in regola per riprendere il cammino di crescita che si è solo parzialmente fermato con questa pandemia. La nostra fiducia si è concretizzata nell’approvazione del piano industriale 2020-2022, in occasione del Cda del 30 maggio, dove abbiamo previsto a partire dal 2021, grazie al mantenimento e consolidamento nel canale ospedaliero, ma anche facendo leva sull’espansione di Sirio nei canali di business adiacenti che offrono interessanti opportunità e sinergie, una crescita consistente dei volumi e anche della marginalità, contando di raggiungere nel 2022 120-130 milioni circa di ricavi e un’Ebitda Margin del 10-11% circa grazie all’apertura di oltre 40 punti vendita per ampliare la nostra copertura sul territorio nazionale, in particolare in quelle aree a maggiore ritorno di investimento come le città del nord Italia, e di creare sinergie di scala”.
Il 2020 “a seguito dei recenti eventi che hanno riportato notevoli impatti negativi in quasi tutti i settori produttivi del Paese sara’ per Sirio un anno di transizione. Le misure messe in atto dall’azienda, tra cui il pronto utilizzo della cassa integrazione e la rinegoziazione con tutti i landlord di affitti e royalty, bilanceranno parzialmente la decrescita del fatturato. Nei mesi del lockdown a seguito delle chiusure e rallentamento di molti punti di vendita e’ stata registrata una riduzione media di fatturato di circa un 40% circa. Inoltre, il management continuerà a lavorare sulla razionalizzazione della struttura e operatività dell’azienda affinché abbia una importante e positiva ripercussione sulla marginalità del business”, ha concluso Atzori.
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