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Antonio Decaro (Presidente Anci): «Sulla pandemia abbiamo fatto la nostra parte, ma ora serve più trasparenza sui dati»

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“La pandemia è arrivata di colpo e noi abbiamo fatto la nostra parte, cedendo subito il potere dell’autorità sanitaria locale per salvare il Paese. Non era facile. Se ciascuno avesse preso decisioni autonome, avremmo lasciato correre il virus. Abbiamo contribuito a tenere il Paese dal punto di vista sociale, anche scendendo in strada in modo ruvido per far tornare le persone a casa. E quando c’era da mettere il piatto in tavola ci siamo assunti la responsabilità dei buoni per la spesa alimentare”. Lo ha affermato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in un’intervista al   quotidiano ‘Il Corriere della Sera’.       

“Già a maggio noi sindaci avevamo chiesto parametri oggettivi che   rispecchiassero i diversi territori. Se il sistema fosse stato messo a punto nella fase di riapertura, forse ci saremmo abituati prima. Ora dobbiamo fare i conti con parametri che peggiorano e restrizioni che aumentano, ma il momento degli allentamenti arriverà – ha sottolineato Decaro – Ci sono polemiche, mai parametri sono oggettivi. Da un lato si responsabilizzano le regioni perché una parte dei parametri rispecchia l’offerta sanitaria e dall’altra si responsabilizzano cittadini e sindaci, perché l’indice RT dipende dai loro comportamenti. Ma lo stadio successivo è rendere trasparenti quei dati”.       

“L’alimentazione dell’algoritmo lo fa la regione. Se noi chiediamo   trasparenza è perché il rischio è legato a tanti fattori. Così come si  comunicano i numeri dei contagiati, – ha aggiunto Decaro – è giusto che si comunichino i numeri che portano una regione a stare in una fascia piuttosto che in un’altra. È l’unica possibilità per provare a convivere col virus”.       

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