Aiutare il settore fieristico, con i ristori già promessi, ignorato e dilaniato dalle chiusure che da più di un anno tengono immobile un settore. A chiederlo è Antonio Bruzzone, vicepresidente dell’Associazione esposizioni e fiere italiane, nonché direttore generale di BolognaFiere, che ha risposto all’appello dell’assessore allo sviluppo economico dell’Emilia-Romagna, Vincenzo Colla. La richiesta dell’assessore era di sbloccare i 408 milioni di euro già stanziati per il settore fieristico, inserendoli nel prossimo decreto Sostegni del governo Draghi.
«Il tema posto dall’assessore Colla è assolutamente importante e speriamo che entri presto nell’agenda di governo. Bisogna uscire dall’equivoco che il settore fieristico non sia strategico e non rivesta importanza per la politica industriale italiana e che i comportamenti sia conseguenti. Occorre un ragionamento complessivo e che gli importi siano proporzionati al dramma che sta vivendo il settore», dice il vicepresidente di Aefi.
Il comparto fieristico è stato tra i primi a essere fermati dalla pandemia e sarà, con molta probabilità, tra gli ultimi a riaprire. Nel 2020 è stato perso circa l’80% del fatturato, stimato a un miliardo e invece contenuto a soli 200 milioni di euro.








