“Chiediamo al Governo di preservare, sostenere e accompagnare il settore verso le sfide del futuro”.
Ad affermarlo in una nota è Annarita Pilotti, il presidente di Confindustria Moda nel corso della sua audizione alla X Commissione della Camera dei deputati (Attività produttive, commercio e turismo) e alla 9a Commissione del Senato della Repubblica (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare), che hanno avviato lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali sullo schema di decreto legislativo recante semplificazione dei controlli sulle attività economiche (Atto n. 150).
“La ricerca di semplificazione – sottolinea – deve raccordarsi con la normativa Ue, molto stringente per il settore moda e anche per altri comparti.
Invece l’articolo 1 dello schema di decreto legislativo in esame esenta dal coinvolgimento settori interessati dalla disciplina europea.
Dato che secondo la normativa l’attività di controllo deve essere non solo repressiva, ma anche collaborativa, pregiamo di illustrare meglio i perimetri di questa esenzione, perché le norme italiane ed europee sono troppo collegate per evitare di considerarle in relazione.
Per fare un esempio – rileva Pilotti – i controlli in termini di ambiente e sicurezza devono tenere in considerazione quello che le nostre aziende devono fare per adeguare la produzione alle richieste europee per una moda sostenibile”.
Per Confindustria Moda è fondamentate trovare una rapida soluzione alla irrisolta questione del ‘Credito d’imposta per i campionari realizzati nel periodo 2015-2019’, così come auspica che le certificazioni richieste perché un’impresa sia definita a rischio basso rispettino il criterio della proporzionalità.
“Il settore moda e accessori ha reso grande l’Italia e il Made in Italy.
Apprezziamo lo spirito dello schema di questo decreto legislativo e sottolineiamo con forza che oggi la vera materia prima ‘prodotta’ dall’Italia è l’imprenditore, che va tutelato e seguito: siamo a disposizione del Governo per facilitare il dialogo con le nostre imprese”, conclude Pilotti.
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