La presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, ha parlato della possibile reintroduzione dell’importa sui money transfer.
«La reintroduzione dell’imposta sui money transfer, inopinatamente abolita dalla maggioranza nella legge di bilancio, sarebbe un atto di equità e di decenza politica, e consentirebbe il ritorno di 63 milioni di euro nelle casse dello Stato. È inammissibile che mentre il governo punisce gli italiani che usano il contante, abbia tolto le tasse a chi spedisce i soldi ai Paesi extra Ue favorendo così, per una motivazione tutta ideologica, le imprese fantasma cinesi e i traffici della malavita».
Secondo la Bernini è importante focalizzare gli sforzi sui controlli riguardo l’evasione fiscale e le banche clandestine. «Molte inchieste della magistratura hanno accertato infatti che le rimesse all’estero troppo spesso diventano un canale per il denaro che proviene dall’illecito, dalla corruzione e dall’evasione fiscale. Così come banche clandestine mimetizzate da innocenti centri di servizio, ingoiano miliardi provenienti da ogni tipo di malaffare. Lo Stato ha il dovere di intensificare i controlli, non di gettare la spugna».
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