“Colossi bancari paneuropei servono anche perché non ci servono ulteriori campioni nazionali.
In molti Paesi del continente, a livello nazionale, si è raggiunto una concentrazione tanto elevata da poter essere deleteria per la concorrenza.
Meglio che si creino delle invasioni di campo tra soggetti differenti cosicché quelli dotati di robuste economie di scala e di scopo possano entrare in mercati nuovi e portare efficienza e un’offerta che, in ultima analisi, giova anche al consumatore”.
Così in un’intervista a Class Cnbc, Andrea Resti, professore dell’Università Bocconi ed esperto di regolamentazione bancaria a livello europeo, commenta il blitz di Unicredit nel capitale di Commerzbank che l’ha portata a detenere il 9% della banca tedesca.
“Certamente al mercato non dispiace che Unicredit abbia un baricentro meno italiano nel momento in cui si accredita come operatore di primissimo livello in Europa”, aggiunge.
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