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Andrea Casini (Unicredit): «400 milioni di mini-bond per aiutare le piccole e medie imprese italiane»

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Unicredit accelera sui mini-bond e supera i 400 milioni di euro di controvalore strutturato, confermandosi prima banca in Italia su questo fronte.    

Nelle scorse ore l’istituto ha chiuso 3 nuove operazioni nel solco del  progetto avviato nel 2017 con il piano Transform.

“Questi prodotti sono coerenti con la strategia di gruppo che cerca di aiutare le aziende a  individuare alternative virtuose al tradizionale canale bancario”, ha spiegato il co-ceo del Commercial Banking di Unicredit, Andrea Casini.

Tra i vantaggi spicca il fatto che può rappresentare per molte piccole aziende un passo prodromico all’accesso al mercato dei capitali.

“Quando viene approntata un’emissione di questo  tipo, a monte vengono effettuati step di certificazione sia dei bilanci sia delle attività: garanzie che in seguito le aziende potranno spendere  anche verso l’esterno” nei confronti di clienti, stakeholder e  investitori, ha chiarito il manager.    

Per Unicredit il presidio della nicchia era partito in sordina, con operazioni di piccolo taglio.

“Si avvertiva diffidenza, anche perché il prodotto offerto appariva più costoso del finanziamento bancario tradizionale”, ricorda Casini.

Tuttavia, con il mercato maturo, i mini  bond prevedono oggi “tassi di quasi la meta’ rispetto all’inizio, il che  li rende competitivi anche rispetto a finanziamenti tradizionali”.

Nel dettaglio, la banca ha sottoscritto un minibond da 25 milioni con  U-Invest, gruppo novarese specializzato nella produzione e vendita di scarpe e abbigliamento per l’antinfortunistica.

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