Il presidente di Assolombarda all’assemblea annuale: “Portare l’intelligenza artificiale nell’economia reale è la chiave per produttività e crescita”. La nuova sfida è la Physical AI. Sul tavolo anche la candidatura di Milano a sede dell’agenzia Onu per la governance dell’AI.
Un futuro senza industria?
Inimmaginabile.
È da qui, come riporta Il Sole 24 Ore, che parte il ragionamento di Alvise Biffi all’assemblea annuale di Assolombarda, la prima territoriale di Confindustria con oltre 7mila soci.
Una relazione che guarda alle prospettive e alle opportunità generate dalle nuove tecnologie, accantonando la consueta sequenza di lamentele su Europa, burocrazia, fisco e limiti del sistema-Paese.
Se l’industria resta un pilastro per occupazione e ricchezza, il nodo da sciogliere, spiega Biffi, è quello della crescita.
Dopo il “Rethinking Industry” dello scorso anno, il titolo di quest’anno è “Rising Industry”: l’industria in ascesa, quella che detterà i percorsi di crescita del futuro.
La strada indicata è il rilancio della produttività, “perché non possiamo abituarci all’uno virgola”, leva principale per distribuire benessere diffuso a partire dai salari.
“Questa – sottolinea il presidente – deve diventare la questione di politica industriale centrale del nostro tempo”.
L’intelligenza artificiale come acceleratore
Accanto ai nodi strutturali (reperimento dei talenti, costo dell’energia, dimensione d’impresa, accesso ai mercati internazionali e ai capitali), la leva capace di imprimere un’accelerazione straordinaria è l’intelligenza artificiale.
Secondo i dati citati da Il Sole 24 Ore, oggi l’AI è utilizzata dal 49% delle imprese di Assolombarda, contro il 20% del 2024, soprattutto per aumentare l’efficienza e ridurre i costi, con escursioni ancora limitate verso strategie più ampie.
Tra le Pmi le percentuali di adozione sono quasi triplicate, dal 15 al 41%.
Nel 2025 le imprese maggiori hanno registrato un aumento di produttività del 5,6%, a fronte dell’1,3% delle aziende più piccole.
“La vera partita si gioca nel portare l’AI dentro l’economia reale e questa per l’Italia è un’opportunità imperdibile”, afferma Biffi.
È l’obiettivo del progetto ForgIA, piattaforma per lo scambio e l’utilizzo sicuro dei dati industriali che coinvolge già 20 aziende e 60 casi d’uso concreti.
La sfida della Physical AI
La frontiera successiva è la Physical AI, l’incontro tra digitale e mondo fisico.
“Quando la tecnologia deve diventare movimento, precisione e produzione, gli algoritmi non bastano: serve industria, serviamo noi”.
L’ambizione è fare del quadrilatero di Assolombarda (Milano, Monza-Brianza, Pavia e Lodi) un riferimento internazionale al pari della Silicon Valley, “per costruire qui la Fabbrica dell’Intelligenza Artificiale” e rendere l’Italia uno dei luoghi europei in cui la Physical AI viene progettata, industrializzata e prodotta.
Un percorso che passa dal rilancio della governance della città metropolitana e da azioni di politica industriale come l’iperammortamento, misura apprezzata per l’orizzonte triennale, per la quale si chiede di aggiungere i servizi software in cloud, così da non penalizzare chi utilizza strumenti in abbonamento.
Più in generale, alla Legge di Bilancio Biffi chiede di “fare tutto il possibile per stimolare l’innovazione”, con strumenti in grado di velocizzare gli investimenti delle imprese.
Competenze, giovani e casa
La tecnologia va accompagnata dalle competenze.
Su questo fronte il presidente esprime apprezzamento per l’ipotesi di una tassazione agevolata sugli aumenti degli under 35 e per la scelta del Governo di varare un piano casa nazionale.
Sull’emergenza abitativa Assolombarda propone un progetto ad hoc per incentivare le aziende a sostenere le esigenze dei dipendenti: un piano che potrebbe interessare 28mila lavoratori in tutta Italia, con un beneficio stimato in oltre due miliardi a fronte di un costo per lo Stato pari a circa un quarto.
L’attrazione dei talenti passa anche dalla competitività del territorio: per questo l’associazione ha risposto al bando di Regione Lombardia per far nascere a Milano le zone di Innovazione e Sviluppo dedicate all’AI e alle Scienze della Vita, e sostiene la proposta di AmCham Italy di candidare Milano come sede della nuova agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla governance dell’intelligenza artificiale.
Internazionalizzazione ed Europa
Altro tema centrale è l’internazionalizzazione, con le recenti missioni di Assolombarda in Canada, Usa, Mercosur ed Emirati.
Dall’accordo tra Ue e Mercosur, osserva Biffi, arriva un messaggio più ampio: in un mondo in cui tornano protezionismo e barriere commerciali, la risposta è aprire nuovi spazi alle imprese, diversificando le relazioni e costruendo alleanze più solide.
Rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni, ha aggiunto: «In queste missioni ho constatato direttamente che il suo nome ci ha aperto molte porte, un riconoscimento importante per il Paese e un aiuto concreto per le nostre imprese.
Per questo desidero ringraziarla personalmente».
Sul fronte dei capitali, gran parte delle condizioni per investire si decide in Europa.
Alla vigilia del dibattito sul bilancio Ue al 2034, l’Unione «deve trovare le risorse per sostenere allo stesso tempo competitività e coesione, finanziando gli investimenti necessari alla propria industria.
Non possiamo chiedere alle aziende di investire di più e poi ridurre le risorse destinate alla loro competitività.
E le nuove risorse Ue non possono tradursi in nuovi oneri sulle imprese».
Rising Industry, conclude Biffi, significa per l’Italia guardare avanti, conquistando nuove posizioni di leadership per le imprese e per le prossime generazioni.
«Il nostro obiettivo è fare in modo che l’Italia, con i territori di Assolombarda in prima linea, contribuisca a guidare questa trasformazione.
Il nostro quadrilatero può giocare un ruolo decisivo nella nuova rivoluzione industriale».
I numeri di Assolombarda: oltre 7.000 imprese associate, circa 450.000 addetti nei territori di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Pavia.








