L’emergenza Covid pesa sul risultato netto 2020 di Leonardo (-70% a 243 milioni) ma l’andamento commerciale regge bene l’impatto con una flessione contenuta di ricavi e ordini (-2,7% e -2,5%), fondamentali e prospettive “rimangono invariati” e la guidance varata per il 2021 in crescita “conferma la resilienza del gruppo, testimoniata dalla capacità di reazione al nuovo contesto, con la ripresa di un percorso di crescita sostenibile accompagnato dall’aumento della redditività”.
Alessandro Profumo guarda avanti con sicurezza: “La solidità e i fondamentali del gruppo sono alla base della fiducia nel breve e nel medio-lungo periodo”, rileva l’a.d. della società dell’aerospazio, difesa e sicurezza; “Abbiamo affrontato il contesto complesso del 2020 – evidenzia – con risultati importanti in termini di ordini pari a 13,8 miliardi, ricavi pari a 13,4 miliardi, Ebita pari a 938 milioni (-25%), e Focf (il flusso di cassa operativo) positivo per 40 milioni. Il business militare e governativo si è dimostrato resiliente e ci ha permesso di ottenere i risultati attesi nonostante gli effetti del Covid sul business civile”.
Profumo vede ora anche “nuove opportunità post Covid grazie alle capacità trasversali già esistenti nel Gruppo” e sottolinea la focalizzazione “sulla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder in maniera sostenibile”. Il 2020, commenta la società, “ha visto il gruppo Leonardo fronteggiare positivamente gli effetti della pandemia in un contesto straordinario e senza precedenti, grazie alla robustezza e diversificazione del proprio portafoglio prodotti e soluzioni e alla sua distribuita presenza geografica. Anche se il Covid-19 ha necessariamente influito sui risultati economici e finanziari del 2020, i fondamentali di business e le prospettive di medio/lungo termine rimangono invariati”.
Archiviato un 2020 difficile ma restando lontano dall’andare in rosso, senza distribuire un dividendo, Leonardo ora guarda all’imminente collocazione in Borsa della controllata americana Drs che, previsto per fine mese, porterà una grande iniezione di risorse nelle casse dell’azienda. E guarda ad un 2021 che nelle stime della società si presenta in ripresa: vede “elevati livelli di nuovi ordinativi” a circa 14 miliardi, ricavi in crescita tra 13,8 e 14,3 miliardi, una redditività in aumento con l’Ebita tra 1,075 e 1,125 miliardi, un flusso di cassa operativo di circa 100 milioni.
La crisi globale del settore aeronautico frena la divisione aerostrutture (dove sono in arrivo circa cinquecento prepensionamenti) mentre resta un solido ancoraggio l’area di business militare e governativa. Nel 2020 per redditività operativa a rallentare meno in Leonardo è stata l’area degli elicotteri (-11,1% di Ebita), poi l’elettronica per la difesa (-12,4%), più netta la frenata per lo spazio (-41%) e l’aeronautica (-44,8%).








