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Alessandro Profumo (ad Leonardo): «Mercato più dinamico dopo il Covid, vogliamo crescere nelle aree core in cui abbiamo già solidi fondamentali di business»

Leonardo punta all’espansione in Europa, per crescere nelle aree di business in cui ha già una posizione di forza. A riportarlo è il Financial Times, che ha intervistato l’amministratore delegato dell’azienda aerospaziale, Alessandro Profumo, che sta predisponendo una “war chest”, fondi per la guerra, munizioni da spendere in acquisizioni puntando su consolidamento nel settore della difesa europeo.

«Prevediamo che il mercato sarà più dinamico dopo il Covid, le aziende si riposizionano e si consolidano in risposta alle nuove condizioni di mercato». Leonardo vuole crescere «nelle aree core in cui ha già solidi fondamentali di business».

Ancora poche informazioni riguardo il collocamento sul mercato di una quota della controllata americana Drs, atteso per fine marzo, che porterà una forte iniezione di risorse nelle casse di Leonardo. Secondo gli analisti, come ricorda il Financial Times, si stima che il gruppo metterà sul mercato una quota tra il 20 e il 30% per almeno 3 miliardi di dollari. Con quei soldi, Leonardo punterà a ridurre un debito valutato come non-investment grade da S&P e Moody’s, in modo da ripristinare il rating a investment grade.

«Senza Covid, saremmo già in quel range. Leonardo è stata resiliente nel 2020 ed è ben posizionata per crescere». Ci vorrà tempo, ma si lavora per recuperare quello perso, insomma, secondo Profumo.

In chiusura si è affrontata anche la questione Mps, per cui Alessandro Profumo, ex presidente della banca senese, è stato condannato in primo grado. L’ad di Leonardo sostiene che questa vicenda non ha causato alcun problema per la quotazione a Wall Street di Drs che, comunque, ha anche una governance separata da quella della controllante italiana. Profumo ribadisce di essere certo che il comportamento del cda e dell’ad di Mps era stato corretto.

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