GIGLIO Group è l’e-commerce media company che si e’ messa a capo della cordata per provare a salvare Brooks Brothers, brand di abbigliamento formale e di lusso che ha vestito, nel corso della sua storia, uomini d’affari e presidenti degli Stati Uniti e che, a causa della crisi scatenata dalla pandemia, ha presentato istanza di fallimento.
COME SALVARE BROOKS BROTHERS
Per provare a salvare Brooks Brothers e’ scesa in campo una cordata, la cui capofila e’ appunto Giglo Group. L’obiettivo è “mantenere in mani italiane un marchio centenario e prestigioso”, fa sapere l’ad del gruppo, Alessandro GIGLIO, sottolineando la possibilità di “contribuire concretamente ad un rilancio globale del brand”.
La strategia per il salvataggio del brand è incentrata sull’e-commerce, uno strumento che secondo il Ceo può “contribuire a una distribuzione capillare dei suoi prodotti in tutto il mondo”.
IL MADE IN ITALY VOLA CON L’ECOMMERCE
GIGLIO Group si occupa di progettazione, realizzazione e gestione a 360 gradi dell’e-commerce per le eccellenze del Made in Italy. La compagnia opera nell’industria dell’export digitale di prodotti di moda di alta gamma, nel mondo dei prodotti di design, nel settore del food e sta sviluppando anche una offerta commerciale per i prodotti dell’healthcare.
La missione del gruppo è portare un numero maggiore di brand, di tutte le categorie servite, a disposizione degli utenti digitali in tutto il mondo. Con la sua esperienza specifica, GIGLIO Group segue le aziende clienti nella distribuzione dei propri prodotti online su una piattaforma e, partendo dall’implementazione di e-store monomarca, li collega automaticamente ai principali marketplace mondiali con un servizio di distribuzione digitale capillare per la vendita del 100% del prodotto.
IL COVID CAMBIA LE VENDITE PER L’ABBIGLIAMENTO
L’emergenza Covid-19 ha dato una decisa accelerazione alla trasformazione digitale del mondo retail e a causa del lockdown e della successiva cauta riapertura dei negozi fisici il traffico per lo shopping si sta spostando verso l’ecommerce anche per categorie quali il food. Nel corso di marzo-aprile 2020, in pieno lockdown nei paesi europei, l’ecommerce del segmento grocery e’ aumentato ad un tasso di oltre il 150% rispetto al 2019 e GIGLIO Group ha supportato alcuni brand del food e dell’elettronica che hanno registrato incrementi nelle vendite ben oltre il 500%.
LA STORIA INIZIA NEL 2003
Il patron della società è Alessandro GIGLIO, classe 1965, che fonda GIGLIO Group nel 2003. Il brand è quotato prima sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana dall’agosto 2015 e da marzo 2018 sul segmento Mta Star di Borsa italiana. GIGLIO e’ l’unico editore straniero autorizzato a trasmettere propri format sul Made in Italy nelle principali piattaforme Tv e Web in Cina per oltre 180 milioni di spettatori a settimana. GIGLIO è presidente di Meridiana Holding, presidente dei probiviri nel Consiglio di presidenza di Confindustria Radio Tv e presidente del Teatro Nazionale di Genova.
100 BRAND E 300 MILIONI DI UTENTI
Cento sono i brand famosi sulla sua piattaforma, 300 milioni di utenti e sedi A Milano, Genova, Roma, Lugano, New, York, Hong Kong, Shanghai. Il Gruppo opera in 5 continenti, in oltre 70 paesi, considerando tutte le nazioni servite dai servizi di e-commerce.
RISULTATI ECONOMICI, 14,2 MILIONI DI RICAVI
La società nel primo trimestre dell’anno ha registrato un rafforzamento dell’attività con i principali indicatori economici che confermano non solo il buon momento del gruppo anche in momenti difficili come quello attuale quanto la bontà di aver focalizzato la propria attività esclusivamente sull’e-commerce. In particolare, stando alla gestione consolidata al 31 marzo 2020 i ricavi consolidati, pari a 14,2 milioni di euro, sono in crescita per 2,7 milioni di euro (+23,3 %) rispetto ai dati consolidati relativi allo stesso periodo dell’esercizio precedente (11,5 milioni). Tale incremento è principalmente ascrivibile al settore e-commerce B2B.
L’Ebitda è pari a 0,6 milioni (0,5 milioni dati consolidati 31 marzo 2019 normalizzati dagli oneri non ricorrenti), e’ stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per via dei maggiori investimenti in risorse umane e spese per lo sviluppo della piattaforma di e-commerce, a seguito dell’integrazione della neoacquisita e-Commerce Outsourcing, compensati da maggiori ricavi con una marginalità più bassa.
L’Ebit si attesta a 0,2 mln (0,1 milioni dati consolidati al 31 marzo 2019 normalizzati dagli oneri non ricorrenti). Il Risultato netto e’ pari a -0,1 mln (-0,3 milioni dati consolidati relativi allo stesso periodo dell’esercizio precedente normalizzati degli oneri non ricorrenti).
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