Alessandro Di Venanzio, presidente Unindustria Area Territoriale di Rieti, è intervenuto sottolineando dei flebili segnali di speranza per il Reatino. «Nonostante la crisi generalizzata, dovuta alla pandemia, per il Reatino si intravedono alcuni segnali di ripresa. È innegabile che alcuni settori siano profondamente colpiti (turismo, ristoranti, hotel). In altri, tuttavia, dai dati di fine 2020 e inizio 2021, si nota una crescita di ordinativi e fatturati, in particolare nella meccatronica, nell’elettronica e nell’edilizia».
«Nei primi due settori c’è ancora da capire se questa inversione di tendenza sia per fattori strutturali o per la volontà dei clienti di acquisire prodotti in vista di un possibile aumento delle materie prime. Per le costruzioni, già vediamo gli effetti degli incentivi fiscali messi in campo dal Governo».
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, aggiunge, «ci sono aziende di grande importanza che hanno risposto alla cali di Confindustria, candidandosi come hub vaccinali. Una volta che si avrà a disposizione la quantità necessaria di dosi, i posti per farli ce ne sono in quantità. Alla sede di Unindustria di Roma sono arrivate oltre trecento richieste di aziende per poter immunizzare direttamente nelle proprie sedi dipendenti e familiari. Se aumenteranno le dosi, noi daremo il nostro contributo».








