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Alessandro Battaglia (Confindustria Piemonte): «Fondamentale internazionalizzazione delle nostre imprese, per affrontare meglio periodo di incertezza»

L’internazionalizzazione come leva per la ripresa delle Pmi e un focus sulle opportunità del mercato cinese. Di questo si è parlato nel corso del webinar, organizzato da Intesa Sanpaolo e Confindustria Piemonte, con l’obiettivo comune di presentare gli strumenti a supporto della crescita competitiva delle imprese del nord ovest, mettendole nelle condizioni di cogliere ogni occasione di agganciare la ripresa.

L’iniziativa rientra nella seconda edizione di Smart International Tour, progetto che prevede un ciclo di webinar rivolti alle imprese clienti della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, guidata da Stefano Barrese, per aiutarle nella crescita internazionale grazie al network del Gruppo in tutto il mondo. 7 le aree di interesse toccate negli appuntamenti per le PMI che vogliono crescere nei mercati esteri di Brasile, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Spagna, Emirati Arabi Uniti e Romania. Tali Paesi saranno oggetto di numerosi incontri, che coinvolgeranno tutte le 12 direzioni regionali della Banca dei Territori, le strutture della rete internazionale della Divisione Imi Corporate & Investment Banking, guidata da Mauro Micillo, tra cui le filiali HUB di Londra, New York e Dubai, le filiali di Francoforte, Madrid, Abu Dhabi e Intesa Sanpaolo Brasil, Intesa Sanpaolo Bank Romania, banca che rientra nel perimetro della Divisione International Subsidiary Banks, guidata da Marco Elio Rottigni, oltre agli esperti di Monitor Deloitte.

Nonostante incertezze e instabilità, la Cina ha ripreso a correre, registrando nel primo trimestre dell’anno un rimbalzo positivo del Pil del 18,3% rispetto ai primi tre mesi del 2020, con la crescita più elevata mai riscontrata nel Paese in 30 anni. D’altronde, la Cina, nel 2020, è stata l’unica grande economia a evitare la contrazione, registrando un incremento del Pil del 2,3%, e nel 2021 è vista in crescita dell’8,4%, secondo le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale. Nel 2020 le esportazioni italiane verso la Cina sono state pari a 12,9 miliardi di euro e hanno dimostrato una maggiore resilienza rispetto alle esportazioni complessive (-0,6% vs. -9,7%), con livelli raddoppiati rispetto al 2008 (6,4 mld di euro).

Alessandro Battaglia, presidente della Commissione Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti di Confindustria Piemonte, è intervenuto in apertura del webinar.

«Riteniamo fondamentale profondere il massimo sforzo per favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese: esportare i nostri prodotti e competere su mercati esteri è una opportunità oggi particolarmente interessante perché le economie di alcuni paesi, della Cina in primo luogo, hanno sofferto meno la pandemia mondiale e oggi evidenziano un tasso crescita impressionante: entrare o consolidare la propria presenza in questi mercati può rappresentare per le imprese italiane e piemontesi un fattore chiave per affrontare questo momento storico di grande incertezza. È forte la domanda cinese di prodotti realizzati nei settori della meccanica, della chimica e dell’elettronica e proprio in questi settori vi sono numerose eccellenze dell’industria piemontese che, siamo sicuri, sapranno cogliere questa opportunità».

In questo contesto, il Piemonte è la terza regione italiana per export verso la Cina, con 1,46 miliardi di euro, e preceduto da Lombardia ed Emilia-Romagna e seguito da Toscana e Veneto. La Cina rappresenta il 3,6% dell’export totale regionale (particolarmente elevato se consideriamo che solo per Liguria e Lombardia la Cina ha un peso maggiore sul totale dell’export regionale). Il saldo commerciale degli scambi tra Piemonte e Cina è storicamente negativo (nel 2020 per 830 milioni di euro): le importazioni riguardano principalmente Meccanica, Elettronica, Metallurgia, Elettrotecnica, Tessile/Abbigliamento, Prodotti in metallo, Chimica e Automotive. Il punto di massimo è stato raggiunto nel 2019 (2,48 miliardi di euro), mentre nel 2020 si è registrato un calo del 7,8% rispetto all’anno precedente. L’export piemontese verso la Cina ha toccato il massimo nel 2017 con 2,3 miliardi di euro, calando nel biennio 2018-2019, e risalendo lievemente nel 2020 (+0,4%), grazie ad alcuni settori, come Chimica, Abbigliamento e Metallurgia che sono riusciti a incrementare le esportazioni rispetto al 2019 di oltre il 50%. 

Ad aprire l’appuntamento è stato Alessandro Battaglia, presidente Commissione Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti di Confindustria Piemonte. Per Intesa Sanpaolo sono intervenuti Stefano Cappellari, direttore commerciale Imprese Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna, Riccardo Chiapello, Direttore Commerciale Imprese Piemonte Sud e Liguria, Christian Neri, Specialista Internazionalizzazione, e, in collegamento da Shanghai, Huang Yu, General Manager della filiale operativa nella megalopoli cinese, principale centro economico, commerciale e finanziario del Paese. In chiusura Marco Menno di Bucchianico, Responsabile Origination e Business Development Exetra SpA, la società di trading commerciale del Gruppo Intesa Sanpaolo creata per promuovere il “made in Italy” sui mercati esteri e accelerare il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane. 

Intesa Sanpaolo è impegnata nel supporto alle imprese per il rilancio delle attività economiche in mercati esteri. Il suo programma “Motore Italia”, il programma di iniziative e finanziamenti recentemente avviato, mette a disposizione nel Nord Ovest un plafond di 5,3 miliardi di euro di nuovo credito per liquidità e investimenti nella transizione sostenibile e digitale. Attraverso la propria rete estera presente in circa 40 Paesi, costituita da filiali, uffici di rappresentanza e banche controllate, Intesa Sanpaolo garantisce il supporto necessario alle piccole e medie imprese, affiancandole in percorsi di crescita per consentire lo sviluppo dell’operatività anche in nuovi mercati.

Una sinergia permessa grazie al team degli Specialisti Internazionalizzazione, che operano sul territorio nazionale in stretta relazione con i Gestori Imprese e con i colleghi delle filiali e banche estere del Gruppo, ottimizzando il processo istruttorio e deliberativo per l’accesso a servizi e finanziamenti all’estero, anche in forza di una «credit history» rappresentata dalla casamadre in Italia. Per consentire alle imprese italiane di essere più competitive nelle esportazioni, dalla fine del 2019 è operativa Exetra, società di trading commerciale specializzata nell’acquisto e nella vendita di prodotti italiani sui mercati esteri, che permette dilazioni di pagamento ai compratori, oltre ad ampliare e diversificare i propri mercati di sbocco ed affidare alla società anche la gestione delle pratiche di spedizione e doganali.

Huang Yu, General Manager filiale Shanghai Intesa Sanpaolo, è intervenuto da Shanghai. «Fare business in Cina rappresenta per le nostre imprese un’opportunità straordinaria: il bacino di utenza per l’import/export è enorme, i nostri prodotti godono di un’ottima reputazione e il “made in Italy” è da sempre considerato sinonimo di qualità da parte dei consumatori cinesi. La presenza di una filiale Intesa Sanpaolo a Shanghai è cruciale per massimizzare le connessioni tra Italia e Cina e rendere accessibile un mercato dalle potenzialità sconfinate. La conoscenza approfondita della cultura cinese e delle peculiari regole di accesso al mercato ci consente di mettere a disposizione degli imprenditori tutti i servizi utili e un patrimonio informativo completo per supportarli nello sviluppo del business in Cina».

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