I prestiti delle banche a famiglie e imprese sono cresciuti a marzo del 4,5% dal +5,2% di febbraio, secondo il rapporto Abi di aprile. Il dato disaggregato, relativo a febbraio, conferma ormai da mesi la maggiore dinamica dei prestiti alle imprese, saliti del 7,6% rispetto a quelli per le famiglie, in aumento del 2,4%.
Restano su livelli storicamente bassi ma marginalmente più alti rispetto a febbraio i tassi di interesse praticati dalle banche a marzo, con gli interessi sui nuovi finanziamenti all’1,20% (da 1,15%) e quelli per i nuovi mutui casa all’1,37% (da 1,30%) come valori medi.
Stabile il dato sulle sofferenze al netto delle rettifiche a febbraio a 20,1 miliardi, (erano a 19,9 miliardi a gennaio, minimo da giugno 2009). Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi è all’1,16%.I dati sulla raccolta mostrano depositi a marzo cresciuti di oltre 146 miliardi in aumento del 9,2% annuo e la raccolta da obbligazioni in calo di 17 miliardi pari a -7,2% su anno. Il saldo delle due componenti porta la raccolta complessiva di marzo in crescita annua del 7,1%.
Per saperne di più:

Mobilità e intelligenza artificiale, Enrico Al Mureden: la nuova sfida della sicurezza centrata sull...

Il Piemonte riparte oltre l'auto: export in crescita, la nuova industria punta su spazio, alimentare...

Industria e infrastrutture, Giuseppe Biazzo: un Lazio a un'ora da Roma per attrarre investimenti

Aeroitalia lancia l'allarme: senza aiuti a rischio i voli per la Sardegna, con caro carburante e aum...

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...






