“In sei mesi sono venuti a mancare due miliardi di euro che non torneranno piu'”.
Lo dice Gianni Indino, presidente del Sindacato italiano locali da ballo (Silb) dell’Emilia-Romagna, in merito ai mancati fatturati delle discoteche italiane a causa delle chiusure imposte dal coronavirus.
“Il danno è grande – incalza Indino – perché il fatturato del nostro settore, con con l’indotto, arriva a quattro miliardi di euro. Siamo un comparto importante per la nostra economia, in cui operano circa 3.000 imprese e oltre 50.000 dipendenti, generando 800 milioni di euro di gettito fiscale”.
“Tutto questo è stato fermo da fine febbraio: ricordo – incalza il leader dei ‘discotecari’ emiliano-romagnoli – che siamo stati i primi a chiudere e molti di noi, quelli che non hanno spazi all’aperto, lo sono ancora”.
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