“Nei mesi scorsi, abbiamo vissuto il crollo economico più forte della storia della Repubblica federale. La buona notizia è che il punto più basso dovrebbe essere alle spalle, e adesso la situazione migliora”.
Lo dice il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, in un’INTERVISTA alla Frankfurter Allgemeine am Sonntag.
Secondo Weidmann, a questo crollo seguirà “una ripresa graduale”.
“La politica ha reagito in modo veloce e coraggioso, sostenendo le imprese e l’occupazione. Questo è stato giusto”, ha aggiunto, commentando le manovre straordinarie e il pacchetto congiunturale messi in campo in Germania.
“Bisogna evitare che le difficoltà temporanee diventino problemi duraturi. Le imprese solide non dovrebbero fallire per questa crisi”, afferma, sottolineando che “è importante che le misure siano finalizzate e temporanee”.
Per WEIDMANN, inoltre, è decisivo, nella politica di Bilancio, che “alla fine si torni alla solidità”.
Per quel che riguarda il salvataggio delle imprese, come nel caso Lufthansa, WEIDMANN afferma che “è giusto che lo Stato non metta a disposizione solo liquidità ma anche capitale, per evitare la rovina delle imprese sane”.
Questo però “non dovrebbe diventare lo standard per i tempi di normalità”.
“Trovo personalmente la solidarietà in Europa, anche sul piano finanziario, giusta. E l’architettura europea non gioca contro”, dice alla Fas.
La sede del bilancio “mi sembra adeguata”, aggiunge. “Un ingresso in un indebitamento comune di ampie dimensioni e di lungo periodo sposterebbe però la cornice generale e l’equilibrio. Per questo servirebe un passo di integrazione ulteriore. Per bilanciare garanzia e azione”, afferma.
“I debiti dovrebbero essere chiaramente limitati e legati a un veloce ammortamento, altrimenti si rischia una pressione troppo forte su un maggiore indebitamento dell’Ue”, conclude WEIDMANN.








