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Viola Ardone (La Stampa): «Tenere le scuole aperte è un guadagno per tutti»

Malgrado le difficoltà della pandemia e burocratiche la scuola resta aperta e questa è una buona notizia. Lo sostiene Viola Ardone sulla Stampa: “Quanto costa tenere aperte le scuole? Costa tanto: tanto di risorse, tanto di organizzazione, tanto di lavoro e tanto di coraggio. Eppure, sono le risorse meglio spese, il più proficuo investimento che un Paese possa immaginare”.

“Lo sanno bene, in questi giorni, i presidi, i docenti, gli insegnanti, il personale tecnico e ausiliario degli istituti di ogni ordine e grado, smarriti in un groviglio di norme e contro-norme che disciplinano la vita scolastica ai tempi di Omicron.

Lo sanno bene, evidentemente, anche al Ministero dell’Istruzione, dal quale il ministro Bianchi procede coraggiosamente e senza tema di smentita nell’operazione ‘scuole aperte’, sulla quale ieri ha reso noti i dati. Lo sanno bene – evidenzia Ardone – anche le famiglie, che si stanno abituando alla trafila: tampone, quarantena/autosorveglianza, test molecolare/antigenico, certificato medico e via libera della Asl.

“Ma soprattutto lo sanno gli studenti che, tra contagi, didattica digitale o integrata, rientro in classe con tampone negativo hanno la possibilità di tornare, seppure a ritmo sincopato, alla loro vita ‘normale’, con tutte le virgolette che questa parola ha dovuto acquisire per definire il nostro quotidiano dal Covid 19 in poi.

“Un andirivieni di partenze e ritorni, uno stop and go che riguarda oggi tutti gli istituti scolastici ma solo perché riguarda, d’altra parte, ogni altra attività lavorativa o ricreativa. Non è il massimo, evidentemente, ma tra la Dad e la Ddi (didattica digitale integrata) la seconda vince ai punti. Meglio avere classi quasi piene o piene a metà che classi vuote. Insomma, le scuole hanno riaperto e non è una catastrofe.

È una pandemia, e in qualche modo dobbiamo affrontarla, salvando il salvabile. Se, come ci raccontano i dati resi noti ieri dal ministro Bianchi, le classi in Didattica a distanza sono il 6,6 per cento del totale, vuol dire che le restanti 93,4 sono in presenza. Qualcuno si chiede se ne vale la pena.

“Quanto costa tenere aperte le scuole in queste condizioni? Costa tanto, lo ripeto, a ciascuno di coloro che nel mondo della scuola sono coinvolti. Ma il guadagno – conclude – sarà molto, molto superiore al prezzo. Come ogni buon investimento a lungo termine”.

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