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Stella Kyriakides (Commissaria Ue alla Salute): «Combatteremo le esitazioni sui vaccini»

«La fiducia risiede nel credere nella scienza. Dobbiamo mandare il messaggio corretto e combattere ogni esitazione nei confronti dei vaccini». Intervistata da Francesca Basso sul Corriere della Sera, la Commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides parla alla vigilia della decisione dell’Ema sul vaccino AstraZeneca.

La Commissione è rimasta sorpresa dalla decisione di alcuni Stati di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca? «L’Ema sta facendo le sue indagini. Alcuni Stati membri hanno deciso in via precauzionale di sospendere l’uso del vaccino AstraZeneca sino all’opinione finale di domani (oggi, ndr)».

«Dobbiamo aspettare la valutazione scientifica finale e poi dovremo essere molto chiari nella comunicazione. Se l’esito sarà che il vaccino è sicuro e si può usare dobbiamo affrontare la questione della fiducia dei cittadini e possiamo farlo in modo efficace se gli esperti nazionali e l’Ema avranno una voce comune».

Avete discusso dei danni alla fiducia nei confronti dei vaccini prodotti dal caso AstraZeneca? «Aspettiamo il parere dell’Ema, noi siamo per la scienza. Penso sia stato corretto optare per l’autorizzazione condizionata dell’immissione in commercio dei vaccini che passa dall’Ema, ci ha permesso di rilevare tutti gli incidenti. I cittadini stanno seguendo questo processo da vicino, sanno che non abbiamo preso scorciatoie sulla sicurezza. Solo la trasparenza può ricostruire la fiducia nei vaccini».

Nella comunicazione fate riferimento a «una base scientifica più chiara» per la revoca delle misure di contenimento. È mancata nelle scelte passate degli Stati? «La Comunicazione vuole fornire un quadro di coordinamento tra la Commissione e gli Stati membri. Vogliamo un approccio comune perché è più efficace, non perché abbiamo registrato un’assenza di basi scientifiche. Siamo consapevoli che ci sono indicatori epidemiologici diversi tra i Paesi. Vogliamo un approccio che sia prevedibile dai cittadini e dalle imprese».

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