Per i clienti non vulnerabili “il passaggio al 1° luglio dalla maggior tutela al servizio a tutele graduali comporterebbe, alle attuali condizioni, un risparmio complessivo per ogni punto di prelievo di circa 130 euro all’anno in relazione alla componente di commercializzazione. Considerando l’attuale spesa media annua della famiglia tipo con un consumo di 2.700kWh, pari a circa 600 euro, questo risparmio varrebbe più del 20% della bolletta”. Lo ha affermato il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, nel corso di un’audizione alla Camera sui risultati delle aste per il servizio a tutele graduali dell’elettricità.
“Naturalmente si tratta di numeri puramente indicativi: il peso effettivo della componente di commercializzazione sulla spesa totale delle famiglie varia, infatti, in funzione del livello dei prezzi della materia prima e dei consumi”, ha precisato.
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