“Il tema degli interessi negativi per chi possiede conti correnti con saldo attivo rappresenta una vergogna al pari del recupero crediti gestito da società esterne che interessa 1,2 milioni tra famiglie e imprese, al pari del tema delle pressioni commerciali e al pari dei premi in denaro anche superiori a un milione di euro per quei dirigenti di banca che raggiungono quegli obiettivi commerciali esasperati e anacronistici”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante l’evento online ‘Digitale e smart working in banca’.
“Ho l’impressione che stiamo andando sempre più velocemente verso un modello di società, dove viene considerato fondamentale apparire per quello che non si è mai stati. Ho l’impressione che stiamo scendendo sempre più in basso nonostante gli sforzi delle persone, di quei dirigenti e di qualche banchiere che, invece, vuole rispettare le persone deboli, le famiglie in difficoltà economiche, le imprese strozzate dal Covid.
Una banca di piccole e medie dimensioni o un grande gruppo bancario dovrebbero preoccuparsi maggiormente dei temi di carattere sociale, smettendola di occuparsene solo virtualmente, senza scatenare guerre commerciali fra bande e/o banche, senza distillare quotidianamente un esasperato e innaturale concetto di rapporto con la clientela, senza insistere in minacce, più o meno dirette, più o meno mascherate, a quei lavoratori a cui vengono imposte politiche e comportamenti anacronistici”, ha aggiunto Sileoni.
“Lo smart working, se mal utilizzato, può diventare l’anticamera dell’outsourcing con un impatto negativo sull’occupazione. Un’introduzione nel settore bancario misurata e mirata dei due argomenti, smart working e digitale, invece, potrebbe garantire dei positivi risultati se da un lato si rispettasse, nello smart working, la volontarietà del lavoratore, e se, dall’altro lato, nel digitale, si mantenesse un rapporto di assistenza e di consulenza della clientela tutto centrato sulla relazione personale, sul buon senso e sulla disponibilità”.
“Quando sentite o sentiamo parlare, come è avvenuto in questi giorni, di lavoratori bancari che non servono più allo sportello, quelle affermazioni provengono da chi si è invece arricchito spudoratamente, da decenni, con la propria banca anche a danno della clientela e dei territori, provengono da chi, quando ricopriva importanti incarichi istituzionali nel settore, si faceva rimborsare persino l’euro speso per un caffè. Una specie di Dottor Jekyll e Mister. Hyde: uno di quelli che, guardandosi allo specchio, sfiorando gli 80 anni, ha trovato sempre una giustificazione per assolversi”, ha aggiunto Sileoni.








