Almalaurea ha rilasciato i dati riguardanti gli studi universitari dei giovani in Italia. Secondo gli studi del consorzio, a un anno dalla laurea è occupato l’87,5% dei laureati magistrali del Politecnico di Torino, valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 68,1%, dato in sensibile calo rispetto allo scorso anno, a causa delle difficoltà del mercato del lavoro legate alla pandemia nell’anno 2020.
La percentuale di occupati aumenta ancora a cinque anni dal conseguimento dal titolo, quando raggiunge il 96,5% a fronte dell’87,7% del dato nazionale: un incremento notevole rispetto allo scorso anno, quando gli occupati a cinque anni dal titolo magistrale erano il 92,8%. I dati di Almalaurea indagano anche sulla tipologia di occupazione dei laureati in questione: il 40,1% può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato. Risulta una significativa differenza anche di retribuzione tra i laureati magistrali del Politecnico e la media italiana: 1.523 euro netti mensili a fronte di una retribuzione media di 1.364 euro a un anno dal titolo e 1.758 euro rispetto a 1.665 euro a cinque anni dalla laurea.
A commentare i dati è il vicerettore alla Didattica del Politecnico, Sebastiano Foti. «I dati emersi dall’indagine annuale proposta da Almalaurea rappresentano un riscontro importante per l’attività dei nostri docenti e per lo sforzo che sta compiendo l’Ateneo per migliorare i programmi e la didattica. Mai come nell’ultimo anno accademico i docenti hanno dimostrato la passione e la professionalità che li contraddistingue, così come il coraggio del Politecnico di fare investimenti importanti anche per il futuro».
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