Essilor LUXOTTICA ha chiuso il primo semestre, caratterizzato dagli effetti della pandemia da Coronavirus, con ricavi in calo del 29% a 6,2 miliardi e un rosso da 400 milioni rispetto agli oltre 700 milioni di utile dell’anno precedente.
Rimane positivo l’utile operativo adjusted, mentre la situazione patrimoniale e’ “solida”, con 8 miliardi di liquidità e investimenti a breve termine grazie a una gestione prudente e una generazione di cassa positiva nel secondo trimestre.
Sul fronte del fatturato il trend ha mostrato un forte calo ad aprile con un marcato recupero a maggio e giugno in tutti i segmenti e in tutte le aree geografiche, grazie anche al buon andamento della divisione lenti, alla rapida ripartenza del retail e all’accelerazione nelle vendite online, in crescita del 43% nel primo semestre e del 68% nel secondo trimestre.
Davanti alla Covid 19 ha dovuto ‘abbassare le serrande’ ma da maggio il gruppo ha potuto vedere una solida ripartenza, mese dopo mese a seguito delle riaperture dei negozi nella maggior parte dei mercati, e rende Francesco Milleri, Amministratore Delegato e Vice Presidente di LUXOTTICA, e Paul du Saillant, amministratore delegato di Essilor ottimisti sul 2020.
“Data la resilienza della domanda di prodotti e servizi per la cura della vista, siamo cautamente ottimisti per il resto dell’anno, allo stesso tempo, stiamo sviluppando l’integrazione, accelerando la digitalizzazione e lanciando importanti innovazioni di prodotto che sosterranno l’evoluzione dell’intero settore” hanno commentato i manager.
In particolare infatti la divisione ‘lenses&optical’ “registra un costante miglioramento mese su mese tra aprile e giugno” con la vista messa a dura prova dall’intenso utilizzo dei dispositivi elettronici durante il lockdown” che ha portato a un “recupero ai livelli pre-COVID per gli ordini vista osservato in media in dieci settimane nei mercati dove la riapertura è avvenuta prima, con gli ottici indipendenti che guidano il recupero e supportano il product mix in molti paesi”.
Alla fine di giugno, EssilorLUXOTTICA ha riaperto tutte le fabbriche e i laboratori e circa il 90% dei suoi negozi.
La Francia e l’Italia hanno mostrato una cosiddetta ripresa a “V” che ha portato a una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente degli ordini del segmento vista in meno di due mesi.
Una crisi che diventa così un’opportunità per accelerare sull’integrazione delle società operative, – spiegano alla comunità finanziaria, confermando la realizzazione di sinergie nel range incluso tra i 420 e 600 milioni di euro sull’utile operativo adjusted nel periodo 2019-2023.
Guardando avanti ci sono anche le spine, il dossier GrandVision, tra arbitrati e ricorsi legali.
Essilux va avanti con il procedimento sommario avviato in Olanda per ottenere informazioni da Hal e GrandVision (l’udienza è prevista per il 10 agosto) mentre i due gruppi avviano un arbitrato contro la stessa EssilorLUXOTTICA.
“La logica strategica dietro l’operazione viene confermata” spiega Pierluigi Longo, Head of M&A e Co-Chief Integration Officer ma potrebbero volerci mesi per avere visibilità sull’esito della battaglia legale.








