Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, spazia a trecentosessanta gradi durante il forum ANSA, dal Pnrr al trasporto pubblico, dalla sanità alla collaborazione con il Campidoglio, annunciando anche l’idea di poter trasformare l’Umberto I in un campus universitario. «Sarebbe il più bello d’Europa», le sue parole. Il governatore si è detto «abbastanza ottimista» sulla spesa dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per realizzare le opere previste. «Ci sono un paio di criticità» ha specificato «ma non legate all’esecuzione. Ho trovato una buona classe dirigente in Regione che segue con attenzione i progetti. La preoccupazione è sui comuni, sui piccoli comuni ai quali non manca la volontà ma le capacità tecniche per sostenere i progetti». Uno dei punti cardine sin dal suo insediamento è quello della sanità, di cui ha tenuto le deleghe insieme a quelle sul Pnrr.
Da ex direttore generale e commissario straordinario del Sant’Andrea, Rocca conosce bene il tema sul quale sembra avere le idee piuttosto chiare. E così ha annunciato dal primo gennaio 2024 il nuovo Recup, un unico numero accessibile anche online nel quale convoglieranno anche tutte le strutture private convenzionate. In cima alla lista delle cose da fare, poi, c’è il risanamento dei conti, in particolare quelli che riguardano il San Camillo e l’Umberto I. «Queste due aziende» ha spiegato «cubano 320 milioni di euro di perdita. Non è un caso che siano aziende a padiglioni. Sono strutture polverizzate, con una mancata razionalizzazione sulla quale dobbiamo intervenire per fare in modo che non si disperda quel patrimonio e quella qualità. È un dialogo delicato ma necessario».
L’idea, quindi, sarebbe quella di rivedere la struttura delle due aziende. Per l’Umberto I, addirittura, si starebbe pensando anche ad una conversione in campus universitario per venire incontro agli studenti alle prese con il caro affitti. «Con i suoi 51 edifici» ha detto Rocca, «potrebbe essere una bella novità. Se si trovasse una soluzione potrebbe diventare il campus universitario più bello d’Europa. Un bell’obiettivo che è alla portata». Incalzato sulla delicata situazione del trasporto pubblico regionale, in particolare sulla Roma-Lido e sulla Roma-Viterbo, il governatore non ha nascosto le difficoltà parlando di un «lavoro che va fatto» anche se «i tempi non sono rapidi».
«Non abbiamo la bacchetta magica», ha ribadito annunciando anche l’arrivo di altri treni. «C’è un pezzo di economia – le sue parole – che per assenza di infrastrutture è penalizzato. Così è inutile parlare del mare di Roma. Viene penalizzata inoltre anche la cultura, perché su quella direttrice abbiamo Ostia Antica, un sito archeologico secondo solo a Pompei, e lo dicono gli studiosi». Infine, in chiusura del Forum, un accenno anche sul rapporto con il sindaco di Roma Roberto Gualteri. «C’è un rapporto costante di dialogo e confronto costruttivo» ha evidenziato. «La collaborazione è totale su Expo e Giubileo. Ma stiamo rivedendo anche il disastro Zingaretti sulla Ztl, in modo da consentire al sindaco di approntare nuove disposizioni per non penalizzare i cittadini e mantenere comunque la salvaguardia dell’ambiente senza infrangere le norme europee».








