Si lavora incessantemente al Recovery plan, anche con la Commissione Ue, per presentare il Piano italiano nei tempi previsti. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervistato a Omnibus su La7, chiarisce sui presunti ritardi, diffusi negli ultimi giorni, dell’Italia nella definizione del piano nazionale per accedere al Next Generation Eu.
«Il Recovery plan lo vedrete entro i tempi stabiliti per elaborarlo. È un piano ambizioso e ampio e vogliamo farlo bene. Lavoriamo con intensità, siamo nella fase di interlocuzione con la Commissione e nessuno ha presentato il piano finale perché tutti i Paesi stanno lavorando con la commissione per affinare i progetti. Ci sarà una struttura di governance che serve dal punto di vista operativo perché l’Europa paga quando gli obiettivi vengono conseguiti. Quindi la capacità di realizzazione è importante quanto la progettazione».
Quanto ai veti di Polonia e Ungheria sul Recovery Fund, Gualtieri predica ottimismo. «Spero che al Consiglio europeo di dicembre questa irragionevole posizione di Orban e di altri Paesi venga superata perché non ha alcun senso. Penso che dal punto di vista giuridico formalmente il piano partirà a febbraio. Speriamo».








