Un Paese in confusione, senza un progetto concreto e una visione, ancora in ritardo su una fondamentale partita, quale è quella del Recovery Fund, mentre è ancora buio fitto sul possibile ricorso al Mes.
A sostenerlo è Jonathan Morello Ritter, presidente di Giovani Confapi.
“Credo che dalle urne sia emersa la volontà di andare avanti – spiega in un’intervista all’Adnkronos – a livello regionale, i cittadini hanno premiato chi ha saputo governare con pragmatismo e ottenuto risultati concreti, figli di un progetto. Quel progetto che però, a livello nazionale, si stenta a cogliere”.
Ritter definisce l’Italia uno “Stato confusionale”. “Ci sono molte cose da fare, ma sembra non esserci una vera organizzazione ed un piano delineato – evidenzia l’imprenditore – Bisogna avere una visione chiara di dove si vuole arrivare, ma allo stesso tempo essere in grado di programmare i diversi step. Ecco, non mi sembra che oggi sia così”.
Sul piano delle riforme previste dal governo Ritter si sofferma sui ritardi accumulati: “le imprese necessitano di certezze, lavoro e denaro. Eppure qui di certezze ce ne sono poche. I soldi a del Recovey fund arriveranno, sì, ma tardi, e il Mes per gli interventi sulla sanità? Non si sa ancora nulla, eppure quelle risorse sarebbero molto utili, perché darebbero spazio ad altri investimenti sul lavoro”.
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