Rivisitazione e razionalizzazione delle norme sui controlli nella Pa perché “uno Stato che si fida dei suoi cittadini è uno stato che non tratta i cittadini come se fossero preventivamente dei furfanti fino a prova contraria”. Come spiega, al ‘Foglio’, il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, “nei paesi civili, quando un’amministrazione pubblica organizza un’ispezione, quell’amministrazione lo fa preparando l’ispezione nel tempo, invitando coloro che devono essere ispezionati a preparare la documentazione necessaria e sollecitando in maniera preventiva la totale collaborazione. In Italia, fino a oggi, le ispezioni sono avvenute con una modalità diversa, quella del blitz con le mitragliette”.
Inoltre, serve secondo Brunetta “cambiare la logica degli adempimenti. Oggi, il concetto di adempimento coincide con la necessità da parte del singolo cittadino di dover presentare, in ogni occasione, carte, documenti, certificati. Cambieremo impostazione: lo stato sa quasi tutto dei suoi cittadini e quello che lo stato dovrebbe sapere dei cittadini che chiedono un permesso non verrà richiesto una seconda volta. Vuoi attivare un bonus? Vuoi usufruire di una legge? Lo stato non ti chiederà più quello che dovrebbe già sapere di te”, dice ancora Brunetta.
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