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Referendum: ecco le ragioni della sinistra che vota Sì

“La riforma nasce come conseguenza del nuovo codice di Giuliano Vassalli, socialista riformista, e se si guarda la storia di queste aree politiche, c’erano posizioni piuttosto ampie per il sì provenienti sia dai Ds che dalla Margherita. La nostra associazione ‘Libertà Eguale’, con persone tutte di centrosinistra, sostiene da 25 anni questa posizione. Era giusto rimarcare il pluralismo che esiste nel centrosinistra in modo chiaro e netto, e non solo come singoli dissensi.”

In un’intervista a Avvenire, è allora il vicepresidente di ‘Libertà Eguale’, Stefano Ceccanti, a illustrare l’iniziativa di domani a Firenze, dal tema ‘La sinistra che vota Sì’, e a guardare alla riforma della giustizia osservando che “la Costituzione prevede il referendum come possibilità per l’elettore di esprimere un giudizio diverso rispetto al partito che si vota alle politiche.”

Ceccanti parla di “giudizio complessivo” e annota che “ognuno di noi semplifica, perché nessuno condivide del tutto le posizioni della forza politica che vota” e dunque, ricorda ancora, “il referendum è una scelta puntuale di merito. Questo è ancora più vero per i referendum costituzionali.”

“La Costituzione è molto più importante e destinata a durare, non avrebbe senso votare sulla base degli schieramenti di oggi. Se dovessimo ragionare per appartenenze – avverte – tanto varrebbe eliminare i referendum. Io avrei preferito i collegi uninominali al sorteggio, lo sostenni anche nella Commissione ministeriale in cui mi nominò il ministro Orlando, ma i magistrati volevano sistemi basati sulle correnti. Pur essendo uno strumento rozzo – spiega allora – il sorteggio comunque migliora lo status quo perché mette in discussione le rigidità correntizie. Stiamo comunque attenti a non demonizzare il sorteggio: la Costituzione già lo prevede per un compito importantissimo, per scegliere 16 giudici aggregati tra una lista di 45 votata dal Parlamento addirittura per giudicare il Capo dello Stato per alto tradimento o attentato alla Costituzione.”

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