“Per non far retrocedere l’intero settore automobilistico europeo nel campionato di Serie B, diventando irrilevante, servono il prima possibile una centrale acquisti comune per le materie prime essenziali per le batterie e l’istituzione di un tavolo di lavoro comune a livello continentale: almeno una delle due cose è essenziale da subito”. Lo ha detto ieri, conversando con alcune testate tra cui MF-Milano Finanza, l’ad di Renault Italia Raffaele Fusilli tornando sulla lettera-appello rivolta all’intera Europa da parte del ceo globale della francese, l’italiano Luca de Meo. Un documento di una ventina di pagine che è suonato come un’ultima chiamata per l’industria automobilistica europea di fronte alle sfide della transizione e alla concorrenza da parte di Cina e Usa.
“Abbiamo una generazione e mezzo di ritardo” rispetto ad esempio alla Cina, ha aggiunto Fusilli, ricordando che Pechino “nel 2030 controllerà il 95% del litio e cobalto per le batterie a livello globale”.
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