È il momento di concentrarsi sulla competitività del sistema produttivo italiano. Al Paese serve un progetto di legislatura sulla competitività, per dar modo alla nostra economia di crescere e incoraggiare l’ingresso di nuovi investimenti. Questo, secondo il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, è il progetto su cui l’Italia deve concentrare le sue energie.
«È questa la migliore concezione di una politica industriale non assistenziale. La questione numero uno è la liberalizzazione dell’economia italiana e il sostegno alla competitività delle imprese, strumenti fondamentali per aumentare il potenziale di crescita del paese», continua Pichetto.
«Se si vuole evitare di regalare sussidi e indennizzi in giro per tacitare le proteste di chi non ce la fa sui mercati, bisogna ridisegnare le politiche di aiuto: il Mise deve diventare la sede della politica per la competitività del nostro sistema produttivo, in attuazione degli indirizzi di Palazzo Chigi. È il momento che tutte le forze politiche accettino una discussione sul tema con l’obiettivo di mettere insieme mano ad una strategia di politica industriale più moderna e innovativa».
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