L’ampliamento degli accordi tra la Bce e le banche centrali non appartenenti all’area euro per fornire loro liquidità in euro contribuisce a “migliorare le condizioni di mercato” in situazioni di stress, contrasta “il rischio di frammentazione” della politica monetaria nell’Eurozona e “aumenta l’attrattività dell’euro” come valuta internazionale. È quanto sostengono Fabio Panetta e Isabel Schnabel, componenti del comitato esecutivo della Bce, in un post pubblicato sul blog dell’Eurotower.
Di fronte alla sfida del coronavirus, l’Eurosistema ha “ampliato la sua rete di accordi con le banche centrali non appartenenti all’area euro per fornire liquidità attraverso repo (pronti contro termine, ndr) e swap”, ricordano i due banchieri centrali.
“Il dispiegamento di linee di liquidità dalle principali banche centrali – spiegano – può migliorare il funzionamento del mercato offrendo un supporto di liquidità e quindi riducendo i rischi di funding, prevenendo le vendite a raffica e contenendo in modo efficace il rischio di un contagio del mercato.”








