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Operazione dilazione e taglio delle tasse. Ecco il piano del Governo per aiutare le imprese in crisi

“Abbiamo l’obbligo morale di non far ripartire la curva della disoccupazione”.

Cosi’ il viceministro all’economia Laura CASTELLI ai rappresentanti delle attivita’ produttive di Napoli durante un incontro per fare il punto sui provvedimenti adottati.

E quelli in discussione per rilanciare l’economia.

“Questo e’ un Paese che ha una tassazione e’ molto alta – aggiunge il viceministro – e per questo da quando siamo al Governo in tutti i modi cerchiamo di ridurre la tassazione e siamo alle soglie di una manovra finanziaria che rivedra’ anche la riforma dell’Irpef e la riduzione della pressione fiscale”. 

CASTELLI ribadisce anche che con lo scostamento di bilancio non solo vengono prorogate misure straordinarie come la cassa integrazione fino a fine 2020, ma viene introdotto anche “un sistema di decontribuzione che interviene in maniera forte al 100% su quei lavoratori che rientreranno dalla cassa integrazione e riguarda le nuove assunzioni”.

“C’e’ ancora molto da fare – aggiunge – questa e’ una crisi che nessuno si aspettava. Siamo arrivati a oltre 100 miliardi di scostamento”.

Spalmare su più anni i versamenti fiscali di marzo, aprile e maggio sospesi e rinviati a settembre per le imprese e i lavoratori autonomi che hanno registrato perdite e abbatterli di almeno un terzo per i settori piu’ colpiti, quali ristorazione, turismo, abbigliamento.

Un’operazione che vale circa 4 miliardi.

E’ questo l’obiettivo del governo per far fronte all’ondata di proteste generata dalla mancata proroga di luglio, negata dal Mef anche per esigenze di cassa.

Nella manovra estiva si punta quindi ad alleggerire il carico fiscale in autunno partendo dalla maxi scadenza in arrivo, e l’extra deficit di 25 miliardi servirà quindi, in parte, a rinviare al 2021 una parte dei versamenti calendarizzati tra settembre e dicembre spalmandoli su un orizzonte pluriennale.

Al momento l’appuntamento con il fisco prevede il pagamento in un’unica soluzione o in quattro tranche mensili.

Per dare respiro ai contribuenti le rate saranno quindi allungate e diluite oltre il 31 dicembre.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha anche aperto alla possibilita’ di sospendere le sanzioni per i ritardatari. 
I

l ritmo previsto finora dal calendario fiscale e’ serrato.

Il governo ha rinviato le scadenze delle imposte sui redditi in autoliquidazione dal 30 giugno al 20 luglio e dal 30 luglio al 20 agosto con maggiorazione dello 0,4%.

Ma si studia ora una sospensione della maggiorazione e delle sanzioni per chi non ha pagato entro il 20 luglio.

Lo stesso Tesoro sottolinea che sul fronte delle entrate tributarie, “dopo i mesi di lockdown emergono con i versamenti del mese di luglio segnali particolarmente incoraggianti di ripresa delle attivita’ economiche”. I

n particolare, segnala il Mef, “i primi dati del mese mostrano per l’Iva, indicatore anticipatore del ciclo, una caduta limitata a -4,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (a giugno la variazione tendenziale era stata del -19,7%, a maggio del -30%, ad aprile del – 33,4%)”.

Via XX Settembre rassicura quindi che “al momento, le previsioni dei saldi giornalieri fino alla fine dell’anno non mostrano alcun elemento di criticita’, confermando la storica ampia disponibilita’ di cassa per far fronte a ogni scadenza o impegno futuro”.

La sforbiciata fiscale in arrivo con la manovra estiva sara’ quindi un primo passo in vista della riforma che il governo ha in cantiere e che punta a introdurre il ‘fisco per cassa’ superando il sistema di saldo e acconto e riscrivendo sostanzialmente il calendario delle scadenze .

Un’operazione per tappe che parte dalla proposta del direttore dell’Agenzia delle Entrare, Ernesto Maria Ruffini, di utilizzare il sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi basato sugli incassi e le spese effettive

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