“Sicurezza e legalità sono diritti e beni che devono essere preservati, sono la precondizione per lo sviluppo del territorio: per avere un Paese competitivo e attrattivo il Paese deve essere sicuro”, sottolinea il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, intervenendo alla giornata di Confcommercio ‘legalità, ci piace’.
“Vale in particolare per chi fa impresa e attività economica” e “tocca allo Stato: rafforzando i presidi di legalità, rafforzando gli organici delle forze di polizia dopo scelte che in passato sono andate in direzione opposta, con tagli: la sicurezza non può mai essere considerata un costo. E con la prevenzione, come con la tecnologia, con sistemi di sorveglianza. Ci sono cose che devono essere fatte dallo Stato ma – sottolinea – è un tema non delegabile: ognuno deve fare la sua parte, la deve fare il cittadino, la deve fare l’impresa. La parola magica è sicurezza integrata, sicurezza partecipata”.
Si fa legalità, dice alla platea di Confcommercio, anche “mantenendo i negozi di vicinato”. “Chi fa impresa oggi, lo dico da figlio di commerciante, credo sia un eroe” a partire dalle tante sfide dello scenario economico: “Uno Stato ed un Governo attento non possono che guardare con attenzione e sensibilità al sistema commerciale del nostro Paese”.
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