Nel 2024 la quantità di merci imbarcate e sbarcate nei porti italiani è sostanzialmente stazionaria (-0,1% rispetto all’anno precedente), mentre il trasporto passeggeri è aumentato dell’11,9%, circa il doppio dell’Ue27 (+6,2%).
Lo segnala l’ISTAT.
Nel 2024 l’Italia resta al primo posto tra i Paesi dell’Ue27 per numero di passeggeri trasportati via mare e al secondo posto dopo l’Olanda per quantità di merci trasportate.
I due principali porti italiani per il trasporto merci, Trieste e Genova, figurano nella top 20 dell’Ue27 e guadagnano entrambi una posizione rispetto al 2023.
Italiani i primi tre porti europei per traffico di passeggeri: Messina, Reggio Calabria e Napoli.
L’Italia conferma la leadership nelle crociere a livello europeo, importante volano del turismo.
Civitavecchia il porto più trafficato nel 2024.
Complessivamente nel 2024 nei porti italiani sono stati effettuati 446.371 approdi di navi adibite al trasporto di merci e/o passeggeri, le quali hanno in media un volume pari a 6.384 di stazza lorda per nave.
Rispetto al 2023 le navi arrivate in Italia sono aumentate dell’8,4%, mentre la stazza media lorda delle navi è diminuita del 7,5%.
Le regioni nei cui porti sono approdate più navi per il trasporto merci e/o passeggeri sono la Campania e la Sicilia (rispettivamente 139.634 e 110.508 approdi), entrambe in significativo aumento rispetto al 2023 (+17,5% in Campania e +14,1% in Sicilia).
Il 2024 – evidenzia l’ISTAT – segna un anno di forte cambiamento nella composizione dei principali partner marittimi esteri, cioè i Paesi in cui la merce viene imbarcata o sbarcata e che non coincidono necessariamente con i Paesi produttori o destinatari finali della merce stessa.
Il principale Paese partner nel 2024 è la Spagna, che registra un forte aumento degli scambi marittimi con l’Italia (34 milioni di tonnellate, +30% rispetto al 2023), e diventa il primo Paese partner superando la Turchia, ora seconda.
Gli Stati Uniti, terzo partner nel 2023, scivolano al quinto posto (-15% gli scambi totali), superati da Russia e Libia.
Si riduce l’importanza dell’Egitto, che da quarto diventa settimo, superato anche dalla Grecia.
L’aumento del commercio marittimo con la Spagna riguarda principalmente gli scambi di merce in container, che raggiungono quasi 13 milioni di tonnellate: +64,9% rispetto al 2023.
Tale crescita è da ricondurre all’interdizione di alcune importanti rotte commerciali a causa della crisi politica e dei conflitti militari che interessano la zona del Mar Rosso e in particolare l’hub strategico del canale di Suez.
La deviazione delle rotte ha determinato il transito dei container nei porti di Gioia Tauro e Savona (che include anche il porto di Vado Ligure), il cui traffico con la Spagna (principalmente con il porto di Barcellona) è aumentato rispettivamente del 101% e del 145%.
Gli altri Paesi coinvolti dai cambiamenti delle rotte sono la Grecia, con un aumento degli scambi del 32% che la promuove da settimo partner dell’Italia per commercio di container nel 2023 a terzo nel 2024, e l’Egitto, che invece segna una diminuzione del 44%, passando nello stesso periodo dal secondo al sesto posto.








