“Se è così sarà un problema per molte regioni che fanno fatica a quadrare i conti, con proteste continue da parte dei medici e degli infermieri, paurosamente sotto organico soprattutto al Sud”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, vicepresidente della conferenza Stato Regioni, commenta i rilievi della Corte dei Conti al Pnrr, secondo cui le rimodulazioni incidono sui programmi di investimento regionali già avviati.
Tra i punti contestati da Emiliano, intervistato da Repubblica, c’è “il definanziamento, deciso in maniera unilaterale, degli interventi antisismici previsti per la sicurezza degli ospedali. Riscrivendo il Pnrr, infatti, si era ridotta la dotazione per dieci misure tra le quali quella della missione ‘verso un ospedale sicuro e sostenibile’. Questo rischia di ripercuotersi sui cantieri già aperti”.
Almeno in Puglia, assicura Emiliano, “ce la dovremmo fare. Ma la relazione della Corte dei Conti ora è una doccia fredda. E non voglio pensare alle regioni che, al contrario nostro, i fondi della legge 20 non li hanno utilizzati. Saremo costretti a tornare a chiedere lumi al governo per rassicurare le nostre stazioni appaltanti. Sarebbe rischioso fermare interventi che hanno lo scopo di rendere sicuri gli ospedali”.
E c’è anche il fronte dei possibili slittamenti della realizzazione degli ospedali: “Il rischio c’è. Ma se vuole dissipare dubbi, intanto, il governo traduca in atti, in decreti, le rassicurazioni”.
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